Alla scoperta del mulino di Rivis: dove nacque la mia passione per il legno

23 Aprile, 2020

Il recupero del mulino di Rivis é un progetto a cui, nella mia carriera di architetto, tengo molto per ciò che ha rappresentato per me, ma è stato anche un gran lavoro di squadra col Comune di Sedegliano (UD). Prima di tutto abbiamo scelto assieme un edificio importante per lo storia del territorio, per recuperarlo ad un uso culturale a vantaggio della comunità locale e regionale. Ancora oggi a distanza di oltre 15 anni (il tutto comincio nel 2004), sono fiero e orgoglioso di quel progetto che vi voglio raccontare nel dettaglio.

Il progetto di recupero dell’antico mulino di Rivis si è sviluppato nel corso degli anni 2004-2008 ed è sttao realizzato per conto del Comune di Sedegliano, con fondi europei del Docup Obiettivo 2 2000-2006. Io ne ho curato la progettazione architettonica, la direzione lavori ed il coordinamento della sicurezza del cantiere, con la collaborazione di alcuni colleghi ingegneri e peridi edili per la parte strutturale e impiantistica. L’edificio, di semplice forma architettonica, è composto da due corpi di fabbrica ottocenteschi, ma con il fabbricato del mulino vero e proprio storicamente risalente al XIV secolo, secondo le informazioni degli archivi storici, confermate durante gli scavi per risanare le murature, quando si sono trovati dei resti di vecchi manufatti in pietra e mattone. L’intervento ha riguardato il risanamento conservativo e il restauro del bene culturale, con lo scopo di mantenere a livello dimostrativo, attiva e funzionante, l’attività tradizionale di molitura, e di trasformare il resto dell’edificio in un Museo del Territorio a testimonianza dell’archeologia industriale della cultura rurale della pianura friulana, basata sull’utilizzazione della forza motrice dell’acqua a scopi produttivi per la molitura del mais e del grano.

La vecchia turbina Pelton, risalente agli anni ’40 del secolo scorso, e posta lungo la storica roggia di San di Odorico (XII-XIII secolo), che aveva già preso il posto di una precedente ruota con pale di legno, è stata sostituita da una moderna macchina idraulica quale la coclea, che produce 20 kWh di energia idroelettrica rinnovabile, sfruttando il salto idraulico con il principio del movimento perpetuo della “chiocciola” di Archimede.

Le opere hanno interessato il recupero della muratura esistente in sasso di fiume del Tagliamento e il rifacimento delle strutture portanti di solai e coperture in legno, riproposti in modo tradizionale nelle forme di un tempo, con il rifacimento anche dell’originario abbaino sul tetto che contiene le macchine e i serbatoi di distribuzione della materia prima.

All’interno sono state abilmente restaurate e restituite all’uso originario tutte le macchine del mulino (macine, tramogge, buratti, setacci e vari sistemi di raccolta, stoccaggio e distribuzione del prodotto), risalenti all’800.

Nell’edificio a tre piani retrostante il laboratorio di molitura e un tempo costituente la umile abitazione del mugnaio di turno, sono stati ricavate tre stanze collegate da una pregevole scala acciaio e legno, adibite a Museo del Territorio dedicato all’arte molitoria.

Accanto alle opere di recupero dell’edificio principale, costituente il mulino storico, è stato demolito e ricostruito un edificio di pertinenza, di più recente edificazione, dalla scadente fattura ed in pessime condizioni (ex granaio), per destinarlo a funzioni di servizio (ufficio, servizi igienici e sala riunioni/audiovisivi).  Inoltre, per la sua migliore fruibilità ed accessibilità del mulino, nell’ambito del progetto sono state realizzate anche delle opere di urbanizzazione primaria come l’adeguamento della viabilità campestre, che comunque è rimasta a fondo rustico, e la realizzazione di spazi di parcheggio per i visitatori.

Un ricordo grato va anche al vecchio mugnaio Leonillo, che ormai non c’è più da diversi anni, qui ritratto, insieme alle sue macchine, in una delle tante piacevoli interviste dell’epoca.

La Smart Home con il nostro Building Intelligent System (BIS)
31 Marzo, 2020